La Regione Calabria “congela” i finanziamenti per la costruzione del porto di Scalea per effettuare ulteriori indagini sul progetto dell'approdo. La notizia è giunta in una nota ufficiale del vicecapo gabinetto del Presidente della Regione Calabria Agazio Loiero alla federazione dei Verdi di Scalea, in risposta all'esposto pubblico da loro presentato lo scorso 3 Ottobre.
Quando succedono queste cose vuol dire che ancora una volta si e' manifestata e consolidata l'incapacita' amministrativa di questa compagine. Pero' se da un punto di vista cio' mi trova d'accordo, dall'altro c'e' il mio pieno disappunto sia sui modi che sulle cause per le quali non si vuole questo porto. Si vuole un turismo senza portualita' ed aeroportualita', la mancanza della politica nella nostra zona e' ormai al culmine, come dire neanche uno spillo, proprio l'altra sera su una TV cosentina, veniva trasmesso un dibattito tra politici regionali ove si parlava di finanziamenti e di sviluppo della provincia di Vibo,dello Jonia catanzarese e di sibari che oltre ad avere un porto costantemente tappato, si candida a diventare provincia e a costruire un vero e proprio aeroporto, quando, se vi risulta da queste parti ce ne uno gia' fatto e fritto. In questo dibattito non si è neanche SFIORATO l'alto tirreno cosentino e nessuna delle sue localita'. A questo punto cosa viene da pensare? Una botta ce la danno gli altri, un'altra i locali, ed eccoci sempre nella merda, senza strutture e senza un'ombrellone al 22 di ottobre che sembra luglio. Non vogliamo il porto ma vogliamo quello che giace intorno a torre talao, barche distrutte, cacate di ogni essere terrestre, spazzatura a strafottere, una fogna a cielo aperto, i massi di un "antico porto" senza progetto costato un superenalotto, per non parlare dei reperti archeologici oggi visitati da milioni di studenti e fonte di grosse entrate per il comune. NO AL PORTO, NO ALLA VALORIZZAZIONE DEI "REPERTI ARCHEOLOGICI" NO A TUTTO CIO' DOVE NON SI MANGIA..... Evviva Scalea, Evviva il turismo