L’Aviosuperficie di Scalea e la gestione GeAir hanno suscitato lo stupore del consigliere Silvio Longobucco, secondo il quale non esistono ancora atti deliberativi che parlano di affidamento della struttura alla società in questione.
E' l'incantesimo di Scalea, fenici che risorgono dalle ceneri, ignare di quanto stia succedendo a sud del Palazzaccio di Citta'(lo chiamo cosi' per due motivi, il primo e' riferito agli attuali governanti, il secondo perche' veramente, guardandolo dalla nazionale sembra un edificio di Beirut ai tempi della guerra, non c'e' una tendina a posto. Possiamo scrivere fiumi di parole su questo argomento, ma la cosa che ci fa piu' riflettere scaturisce nel domandarsi a quale scopo questa corsa alla gestione di un fantasma? Questo e' il punto interrogativo, che cosa ci sara' da gestire in una struttura che non puo' andare oltre l'essere un aeroclub o un giocattolo per privati, sarebbe stato sicuramente meglio che questi soldi li avessero impegnati per una strada che in tre quarti d'ora ci avesse portato a Lamezia e non per la costruzione di questo fantasma (almeno a tutt'oggi bisogna chiamarlo cosi'). Dov'e' l'interessamento della provincia, della regione, dello stato affinche' tutto questo funzioni? Siete stati di recente a Lamezia?, ebbene allo sbarco c'e' un ufficio per il turismo con tanto di insegne, Provincia di Catanzaro, Assessorato Turismo Regione Calabria e via dicendo....che con i soldi dei cittadini dell'alto tirreno si promuovono le loro cose, coi video ed i depliant hanno fatto fuori anche Tropea e la costa viola, una vergogna imparagonabile NON CI CAGANO NEANCHE.....Assessore (e amico) Longobucco fai qualcosa per andarcene da questa Calabria di merda, andiamo in Basilicata, si respira altra aria... e forse cambiando nome quella pista ti funzionerà altro che GeAir o Idroscalo o quello che vi pare....Saluti, Glover