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Scalea 19 nov. 06: Non siamo d’accordo con chi, con gli occhi bendati, lancia strali contro i politici. Noi come “sindacato etico” abbiamo il dovere di informare, denunciare e chiedere prima un intervento concreto. – è quanto si legge in un comunicato del sindacato U.I.L P.A.- Per questo la U.I.L. pubblica amministrazione dei Vigili del Fuoco - prosegue la nota- si fa promotrice di una iniziativa congiunta dei sindaci per sostenere l’operatività della Sede di soccorso di Scalea.Vediamo che l’impegno quotidiano del Dirigente provinciale a migliorare il soccorso ai cittadini di tutta la provincia è massimo ed il grande contributo dei lavoratori è evidente, ma molto dipende dalla capitale, serve l’intervento della classe politica.Distaccamenti chiusi, squadre non operative o peggio, costrette ad intervenire pericolosamente sottonumero. I disservizi per carenza di personale colpiscono quotidianamente, a macchia di leopardo, tutte le sedi operative della nostra provincia, ma quando questo accade alle estremità del nostro territorio i disservizi assumono caratteri ancor più gravi.Così nei distaccamenti lontani come Scalea, i disagi ai cittadini sono moltiplicati dalla distanza con la caserma centrale di Cosenza o con il distaccamento più vicino, Paola. I tempi di percorrenza con un mezzo pesante (autopompa) sono abnormi, circa un ora da Paola e quasi due da Cosenza, tempi lunghissimi che vanno a sommarsi ai normali tempi di soccorso.Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco soffre profonde carenze di organico ma probabilmente Cosenza è il fanalino di coda. In questo stato di cose diventa un obbligo perseguire tutte le strade possibili, soprattutto quelle a costo zero per l’amministrazione, utili al miglioramento del soccorso ai cittadini e delle condizioni degli operatori vigilfuoco, come quella chiesta proprio dai “pompieri” di Scalea. Tutti i lavoratori in maniera unanime hanno chiesto di effettuare turni di 24 ore come accade in molte sedi operative sul territorio nazionale, senza costi aggiuntivi per lo Stato. Questo “provvedimento” migliorerebbe il servizio di soccorso ai cittadini, alleviando anche i disagi del pendolarismo dei lavoratori. Oggi capita troppe volte che importanti sedi di soccorso come quella di Scalea rimangono non operative a danno della cittadinanza dei paesi di tutto il comprensorio dell’alto tirreno fino al parco del pollino. La squadra operativa di Scalea opera su un comprensorio di 15 comuni di primaria importanza, da Tortora a Belvedere Marittimo fino all’entroterra montano confinante con il comprensorio di Castrovillari e ricadente nel Parco del Pollino (Aieta, Belvedere M.mo, Buonvicino, Diamante, Grisolia, Maierà, Orsomarso, Papasidero, Praia a mare, San Nicola Arcella, Santa Domenica Talao, Santa Maria del cedro, Scalea, Tortora e Verbicaro).Sono mesi – conclude il comunicato a firma del segretario provinciale UIL P.A. Bonaventura Ferri - che chiediamo il potenziamento dei vigili del fuoco nella nostra provincia, sia in termini di rafforzamento delle sedi attuali che soprattutto in merito all’apertura di nuove sedi operative sul territorio per ridurre i tempi d’intervento, attese che molte volte possono superare l’ora, ma purtroppo la risposta è sempre uguale, “non ci sono fondi” ed i rinforzi non arrivano.Ma mentre i rinforzi non arrivano, una parte dei pochi vigili del fuoco viene collocata in pensione aumentando il triste divario tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere.Cosicché se non è possibile agire sulle risorse economiche per il miglioramento dell’organizzazione si può intervenire sulle risorse umane gestendole e coordinandole affinché ciò che può essere fatto venga attuato alleviando al massimo possibile la triste ed attuale condizione del soccorso dei Vigili del fuoco ai cittadini.
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