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Gli inquirenti hanno documentato cinquecento cessioni di sostanze stupefacenti per un traffico di droga, pari a mezzo chilo di eroina al mese. L'operazione antidroga,denominata card, scattata all’alba di ieri nel tirreno cosentino, ha avuto ramificazioni anche nelle province di Avellino, Napoli, Savona e Reggio Calabria. 10 le ordinanze di custodia cautelare in carcere, 11 agli arresti domiciliari e tre provvedimenti di obbligo di dimora nel comune di residenza e di firma presso la polizia giudiziaria. Gli indagati, devono rispondere, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'indagine, coordinata dal procuratore capo della Repubblica di Paola, Luciano D’Emmanuele e dal Pubblico ministero, Domenico Fiordalisi, e' durata poco piu' d'un anno. E’ nata da una costola dell'operazione "Stardust", nel corso della quale erano finiti in manette altri spacciatori e trafficanti di droga dell'Alto Tirreno Cosentino. Ieri mattina, i carabinieri della compagnia di Scalea, agli ordini del capitano, Mauro Fogliani, coadiuvati dai colleghi del comando provinciale di Cosenza, il nucleo cacciatori di Vibo Valentia e unità cinofile, hanno sequestrato, a Scalea, un pub dove sarebbe avvenuto lo spaccio di droga.
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